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...l' unica verità in cui credo è l' assurdo...Frank Zappa

July 08

Fabio ed Emma3

<<C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore  C'è che quando finisce porta un grande dolore.  Perchè quando un'amicizia muore non c'è  questo spasimo che sa di tremenda condanna?>>Emma stava cantando la sua canzone preferita. L adorava per sbaglio come la sua vita rinchiusa in una palla di vetro non poteva far altro che adorare quello che c era nella palla di vetro…la sua vita, le canzoni, il suo foglio con la sua penna e da poco in quella palla c era anche Fabio.

<<Mi pace questa canzone, anche se non è la migliore dell album.>> Fabio aveva ancora gli occhi chiusi, la sua testa era poggiata sul corpo di Emma.

Erano le nove della mattina,Fabio uscì da casa di Emma mentre lei era sotto la doccia, gli lasciò un biglietto con il suo numero e con su scritto “CHIAMAMI!!!”

Tre giorni dopo.

La notte stava arrivando ma non vide neanche il tramonto, era una serata semplice, insieme agli amici a bere, a parlare, scherzare, erano lì su quella giostra, e nessuno poteva scendere, il giro era iniziato ed era senza fine.

Buio, i cinque ragazzi erano accompagnati soltanto dalla luce di un lampione.  E poi, arrivò lui, con la sua grazia, camminava verso di loro, verso la sua amata.

Dentro di se c’ era rabbia.

Lei gli andò incontro.

<<Non mi toccare>>Disse lui, senza sguardo, senza nulla, vuoto, un vuoto profondo ,né limiti né desideri.

<<Vaffanculo>> La prese per un braccio, tirandola a se, con violenza e dolore.

<<Mi hai rotto il cazzo! Sei solo una puttana! Perché devi sparire così? Cazzo!>>

<<Ma cosa vuoi da me? Cos è? Ah… certo..Com era quella storia? Io non posso rincorrere i ragazzi mentre tu puoi fare quello che ti pare?>>

<<Non è vero  e lo sai>> I loro corpi erano talmente vicini che le loro anime incominciarono a balla intono alla loro rabbia.

<<Non c’ è niente di vero in questa realtà>> Disse lei.

Lui incominciò a baciarla sul collo, stava assaggiando un po’ di lei e non ne era mai sazio.

<<Lo sai che io voglio solo te amore… Lo sai che io assaporo solo te amore>>

<<No tu assaporerai i lamenti della vita, dei stupidi lamenti che sono nella tua testa e che un giorno andranno via anche se tu non lo vorrai.>> Ogni uomo aveva il suo lamento veniva convolto in un punto della sua vita, senza chiedere il suo parere, decide lui, e loro vincono sempre.

<<Il mio lamento sei tu!>> Rispose lui.

<<No, non è vero.>>

<<Puoi non crederci ma io lo so.>>

Rientro a casa.

La strada illuminata dalle grandi auto  sembrava infinita, e il silenzio sembrava che avesse comprato il tempo.

<<Domani verrai?>> Era il giorno più importante, il giorno in cui parlava di lei.

<<Forse>> Scese dalla macchina ed entrò dentro casa.

Il giorno dopo.

Una sigaretta dopo l’ altra , era la dolce catena, con il uso fascino autolesionista .

Concerto finito, era il momento di sistemare tutto per andarsene.

<<Fabio, per caso hai la ragazza immaginaria? Ahahahah.. Non l ho vista e ne sentita.>>

Forse, ma almeno non sono stronzo come te Mattè.>> Matteo aveva la passione di giocare con le parole, di formulare frasi con più sensi e poi amava prendere per il culo Fabio come faceva da ben otto anni.

<<Mattè, devi capire che ogni tanto le litigate in un coppia ci sono sempre.>> Carlotta era sempre lì, a difendere Fabio.>>

Notte fonda, la radio gli faceva compagnia, all arrivo spense la macchina, scese, e insieme al suo amico silenzio entrò in una casa di certo non sua.Salì le scale come un assassino in fuga, aprì la porta.

<<Allora perché non sei venuta?>>

Emma si alzò in piedi su suo letto , si era spaventata della rottura del suo silenzio.<<Non mi andava.>>

<<Ah…Forse mi sbagliavo, pensavo di piacerti veramente.>>

<<No, non lo so.>>

<<E non sai anche perché ti stai avvicinando a me?>>

<<Bè, vuoi respingermi?>>Fabio la buttò sul letto e in quella camera la calma se ne andò lasciando il posto alla passione.

Forse la loro passione ricopriva quei poveri lamenti da farlo sembrare finto.

<<Ehi! Mi ami?>>

<<Si.>>

<<E allora chiudi gli occhi ed entra in me.>>Fabio era diventato il poeta di turno anche se la scrittrice era Emma.           
July 02

fadio e emma 2

La pioggia cessò in un istante,Fabio sorrideva, si era appena innamorato di una sconosciuta, conosciuta solo tre giorni fa.Era giunta l ora di andare dal suo gruppo e suonare.Posò la tazza del caffè , prese le chiavi della moto, la chitarra, e partì.Avevano un locale tutto loro dove potevano provare,sperimentare…Mentre Fabio viveva la sua vita pensava a lei,soltanto a lei, era il suo chiodo fisso. I BitterPast non sapevano di Emma eppure da due giorni Fabio scriveva canzoni solo su di lei, anche se stava incominciando a sentire dentro di se un vuoto, si fermò, posò la chitarra, fece un grande respiro e scappò via senza parlare,non aveva niente da dire,tranne una cosa…Emma.

Girò tutta Roma in cerca di Emma finchè non si ricordò di un appuntamento di lavoro.Aveva dato la sua vita per quel lavoro.Gli amici dicevano che era nato per suonare.Salì lo scale dello studio,entrò,

quel luogo lo faceva sentire disperso, senza meta, o forse una meta ce l aveva ma lì, in quel posto, si trovava fuori strada. Avanzò verso la sala di registrazione guardando per terra, credeva di averla persa per sempre, era certo di essere un uomo forte e invece non lo era affatto, il suo cuore era troppo fragile, non smetteva di soffrire.

Lei, era appena uscita da quella stanza, come ogni venerdì andò a trovare suo fratello a lavoro, portandogli il solito panino comprato al bar, aveva tanta creatività ma sicuramente non in cucina.

In un istante il tempo si fermò. Fabio si ritrovò davanti Emma.

Forse era il destino, un destino troppo buono per loro…Un destino che voleva far assaporare il gusto dell amore.

Fabio accennò un sorriso, ma dentro aveva qualcosa di più, un emozione che non sapeva controllare, un emozione mai provata.

<<Ciao>> Era spaventato, non sapeva l amore facesse così paura e così tanto male.

<<Ciao>>Non era passato neanche un minuto ed Emma si era persa nei suoi occhi.

<<Ti va un caffè?>>

<<Si..conosco un posto molto carino. Andiamo?>>

Si avviarono quando una voce…

<<Fabio?>>

<<Si?>>

<<Per prima cosa: non dovevamo discutere di quel festival? E per secondo: per quale oscuro motivo conosci mia sorella?>> Luca era seccato, odiava ogni uomo che si avvicina a sua sorella, una volta picchiò anche Alessandro.

<<Ehi! Sono grande , adulta e vaccinata>>Non riusciva proprio a togliergli lo sguardo da dosso.Si era rifugiata dentro i suoi occhi marroni, erano intensi,ed erano la prima cosa che notò quel giorno nel parco.

<<Si adulta e vaccinata ma resti pur sempre più piccola di me.>>

<<Non preoccuparti  te la riporto viva.>> Doveva farlo, perché era stufo di veder morire davanti a se le persone che lo circondavano.

Anche quel venerdi si fece riconoscere grazie al freddo. Emma portava la sua solita sciarpa comprata ad un mercatino dell usato, era la sua preferita, tutti i suoi vestiti avevano un passatoda ricordare, e indossati da Emma diventavano magici.

Camminando Emma prese la mano di Fabio. Adesso lui sapeva che non l avrebbe più persa.

Dante si avvicinò al suo letto, aveva l abitudine  di svegliarla, aprì gli occhi lentamente, si girò e con uno sporco pensiero incominciò a guardare Fabio, quando dormiva sembrava un tenero bambino.
June 30

Fabio ed Emma

Ha visto un aereo prendere il volo e sparire in mezzo a quella meravigliose nuvole bianche.Il suo cuore bateva all impazzata senza un vero presupposto.Aveva voglia di far una bella passeggiata insieme al suo cane Dante, una passeggiata in un parco deserto dove avrebbe dato il suo amore al silenzio finche  non  sentì dei passi.Erano dei passi leggeri sicuramente di un uomo spensierato.

Così lei, si voltò, stringendo la sua sciarpa al suo collo per non far passare il freddo assassino, intanto l uomo,si avvicinò a Dante.Iniziò a giocarci come se nulla fosse.Lei, nel frattempo aveva osservato  un quaderno nelle mani dell uomo, aveva la voglia di leggere quello che c era nel suo interno.

<<Posso leggere?>>Disse lei, avvicinandosi all uomo.

<<Si.Ma non è niente di che…>>

Lei sapeva.Sapeva che avrebbe trovato qualcosa di veramente meraviglioso, che l avrebbe portata a realizzare il suo sogno.Incominciò a sfogliarlo, saltò le prime pagine, finché non trovò una foto.

La foto di due ragazzi felici, sorridenti, erano seduti su un prato.La ragazza indossava una maglietta rossa, una maglietta consumata,troppo vissuta,troppo in tutto.

I suoi occhi neri erano bellissimi,si facevano notare per sino in una foto, mentre i suoi capelli sembravano essere accarezzati dal vento. Il ragazzo invece  mostrava la sua infelicità, avevo uno sguardo perplesso, accennava un sorriso forzato,ma di sicuro aveva un cuore troppo grande, forse è per questo che si soffre.

Erano belli insieme.

La foto era fissata in una pagina di quel quaderno,accanto ad essa c era un testo, la ragazza si mise a leggere , in fondo voleva sapere se erano veramente felici…

“4-5-98

Era il tuo compleanno e come al solito amavi passarlo insieme a me,il tuo fratello maggiore che si è preso cura di te da quando avevi cinque anni. Adoro questa foto, adoro vederti felice con il sorriso sulle labbra e adoro vederti indossare i vestiti della mamma,ti sono sempre piaciuti e in fondo ce la fanno ricordare, hanno ancora il suo profumo, quel bel profumo che hanno le mamme e che non va mai via.Ma adesso che anche tu mi hai lasciato ho  la sensazione di essere diventato un uomo maturo che ha finito di soffrire solo pochi minuti fa.Sorellina mia vivrò anche per te vivrò tutte le giornate fredde assaporando il gusto della nave e tutte le giornate calde assaporando il sale del mare che si attacca sulla mia pelle.Poi..come se nulla fosse, farò lunghe passeggiate nei boschi, come facevi tu quando eri triste.”

Lei trovava tutto questo fottutamente triste. “è tutto così triste” pensava, tuttavia aveva ancora voglia di perdersi in quel quaderno.

Adesso quel piccolo ragazzo nella foto era diventato un uomo.

<<Come stai a desso?>> Chiese lei, mostrandogli la pagina della foto.

<<Oh.. Si tutto passato, comunque io sono Fabio piacere>> si sedette vicino a le porgendogli la mano

<<Piacere Emma>>Lei la dolce Emma che all età di 14anni aveva incominciato a guardare i ragazzi sorridendo, ci faceva l amore e poi, li lasciava andare via finchè non incontro Alessandro, il suo primo e vero amore , nonostante ciò lo perso in quella notte.L incidente più brutto della sua vita.Ricorda ancora le scene: la macchina contro di loro, il motorino, Alessandro per terra con il sangue che gli usciva dalla bocca mentre lei svenuta si ritrovò all ospedale con un braccio rotto e dopo pochi giorni senza Alessandro.

Dante si avvicinò a loro due.

<<Cosa fai nella vita?Scrivi?>> Emma era curiosa.

<<No in verità no>>Fabio, era solo da 3 anni, non aveva mai avuto una ragazza fissa.Aveva trovato la sua felicità suonando e cantando insieme al suo gruppo: Matteo Tortoni alla chitarra, Carlotta Bacchi al basso e Andrea Sarti alla batteria.Erano conosciuti e amati da molte persone.Facevano serate nei locali di Roma così si divertivano loro, avevano tutti un passato turbolento infatti loro erano i BitterPast. Il passato amaro.

<<Io suono e mi spacco il culo il giorno come cameriere. E tu…Cosa fai?>>

<<Io invece scrivo, sono una delle tante schiave delle case editrici. Sai anche io suono.>>

Ed incominciaro a parlare del più e del meno.

Quattro ore dopo si ritrovarono a camminare per Roma, accompagnati dal freddo che ascoltava la loro voce e le loro storie.

Passarono tutta la giornata insieme, fino all alba della mattina seguente.Si promisero di rincontrarsi otto ore dopo.

Fabio ed Emma avevano paura di non rivedersi.

Sette ore dopo Fabio era già lì in quel parco , dove si erano incontrati e dove dovranno rincontrate.

Emma corse subito lì.

Fabio non resisteva, aveva voglia delle sue labbra, del suo maledettissimo corpo, voleva accarezzare i suoi capelli lisci.

Così la baciò, fu un bacio lungo, il bacio di una storia troppo confusa per le personi normali ma del tutto splendida per loro due, le personi più perse che io abbia mai potuto immaginare.

E senza pensarci fecero l amore lì, su quella panchina.

Emma chiuse gli occhi e lasciò scorrere tutti quei momenti sopra di lei finche non si posarono tutti sulla sua pelle.Aveva trovato il suo sogno.

June 26

M_Jackson

  

In questo caso è meglio non dire niente

                                                                                           Cuore rosso

June 25

24/6/09 MetallicA

CONCERTO DELLA MADONNAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Metallica World Magnetic Tour 09
un concerto che vala pena vedere.
 
Effetto luci = Pazzesco
Band = Pazzesca
Il migliore = Lars con quella batteria da urlo!
 
 
Lamb of god sono stavi favolosi tranne quel cazzo di publico che non si sapeva dividere per fare Wall of Death -.-''
Il migliore = John Campbell
 
 
 
 
 
P.S.  FOTO SCATTATE DA UN CARISSIMO AMICO DI MILANO E  DA QUEL COGLIONE TESTA DI CAZZO DI ADRIANO!
 
 

Qui a Varanasy..

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La Vedova Bianca

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Afterhours...

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Questa è la verità che ricordavo..

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Non si esce vivi dagli anni 80

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Manuel... rimanderai ancora tutto a domani???

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Litfiba..

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Solo loro due...e niente più...

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La Natura..

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